La comprensione dei "fatti" storici, e delle persone che hanno vissuto da protagoniste all'interno di tali "fatti", passa spesso attraverso il filtro, anche se involontario, dei critici, oppure attraverso l'emotività autobiografica degli stessi "protagonisti".

Poter disporre di una testimonianza diretta, come quella fornita dalle lettere scritte da Piero Malvestiti alla sua famiglia durante il periodo della sua detenzione per attività antifascista, consente di conoscere più da vicino sia i fatti, sia i personaggi, al di là e al di sopra dei filtri critici o della distorsione emotiva, e soprattutto ci consente di capire i motivi ideali e i valori di fede che hanno ispirato l'anomalo dissenso dei "cattolici clandestini".


 

Autori:
Silvana Antonioli e Gianni Cameroni

Titolo:
Mia dilettissima...

Editore:
NED, Milano

Anno:
1989